fbpx

La classificazione della malattia parodontale

Lo sapevi che c’è la parodontite grave e meno grave?
Non tutte le malattie parodontali sono uguali

Iniziamo col sottolineare che la malattia parodontale è SEMPRE preceduta dalla gengivite, ovvero un’infiammazione alle gengive. Questa si verifica perché si accumula placca batterica intorno ai denti e sulle gengive.

Tu paziente puoi fare autodiagnosi di gengivite rilevando:

  • Cambiamento di colore delle gengive dal rosa al rosso
  • Sanguinamento allo spazzolamento o al passaggio del filo/scovolino
  • Sensazione di gonfiore intorno al dente

LA GENGIVITE è REVERSIBILE, quindi la gengiva ha la possibilità, in pochi giorni, di tornare in salute prestando molta attenzione alle manovre di igiene domiciliare apprese con la vostra igienista dentale di fiducia.

Se non si interviene, la placca batterica dalla superficie va in profondità attaccando l’osso che tiene fermo il dente e si verifica la PARODONTITE. Si dovrà attuare una terapia che arresti il riassorbimento progressivo dell’osso. Purtroppo, spesso, la parodontite vi accompagnerà per l’intera vita rendendo opportuni frequenti controlli e mantenimenti igienici professionali (da eseguire in studio) pena la perdita di denti in età più o meno avanzata.

I più grandi esperti di parodontologia si sono riuniti a Chicago nel 2017 per formulare la nuova classificazione delle malattie parodontali e peri-implantari (attorno agli impianti dentali).

Essendo un processo graduale e progressivo la malattia può essere classificata in diversi stadi e gradi in base a differenti fattori.

  1. Lo stadio valuta
  • severità: sondaggio tra i denti, quanto osso è stato perso rispetto a tutta la radice e quanti denti sono stati persi per motivi legati alla parodontite
  • complessità: se ci sono coinvolte forcazioni di denti molari (forcazione=area di separazione tra le radici dei molari), collasso del morso e difficoltà alla masticazione
  • estensione (localizzata/generalizzata): quanti punti per ogni dente hanno malattia parodontale

In base alle precedenti caratteristiche il paziente sarà in uno:

  1. stadio iniziale
  2. stadio moderato
  3. stadio severo con possibilità di perdere altri denti
  4. stadio avanzato con possibilità di perdita della funzione masticatoria e quindi necessità di una riabilitazione complessa (protesi, impianti, ortodonzia).
  1. Il grado valuta il rischio futuro di progressione della malattia parodontale e stima l’eventuale impatto sulla salute generale, l’aggressività. Il grado tiene in considerazione: 
  • quanto osso è stato perso in base all’età del paziente
  • quante sigarette fuma il paziente
  • se ha diabete controllato

In base alle precedenti caratteristiche il paziente sarà classificato come:

  1. grado A: malattia parodontale a progressione lenta
  2. grado B: malattia parodontale a progressione moderata
  3. grado C: malattia parodontale a progressione rapida

Unendo stadio e grado si va a dare nome e cognome ad ogni singola diagnosi di parodontite.

Ma non è tutto! La malattia parodontale si verifica anche intorno agli impianti (PERI-IMPLANTITE) seguendo lo stesso processo dei denti. La placca batterica non viene rimossa e fa ammalare osso e gengiva che tengono ferma la vite in titanio.

In questo specifico caso parleremo di:

  1. mucosite: infiammazione superficiale reversibile (rossore della gengiva e sanguinamento)
  2. perimplantite: infiammazione profonda irreversibile e perdita di osso intorno all’impianto
     
    NB: ad oggi non esistono terapie efficaci per contrastare la peri-implantite.

Condividi articolo:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email

Hai domande o dubbi relativi a questo argomento?

Approfondisci altri aspetti sulla Parodontite